venerdì 21 dicembre 2012

Ristorante Grande Muraglia






La missione è complicata. Organizzare una cena per un sacco di persone cercando di non scontentare nessuno. E' talmente difficile che decido di adottare una strategia a sorpresa:questa volta scontenterò tutti! Oramai ho deciso, quindi invio un sms in cui indico l'orario ed il luogo del ritrovo: un ristorante cinese! Come mi aspettavo scatta il panico. Ricevo messaggi di amici straziati, telefonate di fuoco e quant'altro. Le parole sono sempre le stesse e nascono dalla convinzione che i ristoranti cinesi siano posti orribili in cui si mangia pessimamente. Difficile ribattere. Tutti noi abbiamo trascorso penose nottate a combattere strenuamente con terribili pietanze orientali che non ne volevano sapere di arrendersi alle regole della digestione. Gelido rispondo a tutti allo stesso modo: "Ho già prenotato. Il programma non cambia". Mi godo la situazione. Tutto è andato esattamente come immaginavo.

Ora il ristorante Grande Muraglia non è esattamente un locale per coppiette.Si nasconde tra le verdi colonne della Banca San Paolo di corso Emilia e passandoci in macchina è facile non vederlo. Balza invece all'occhio il gran numero di energumeni dalla faccia truce che spesso bighellonano da quelle parti. Ovviamente l'impulso di accelerare e fuggire sgasando è molto forte. Da fuori poche decorazioni in tema e qualche scritta ci fanno capire che si tratta di un ristorante cinese, ma appena si entra all'interno si resta sorpresi. Quasi tutti i clienti sono orientali e consumano piatti che raramente abbiamo visto in vita nostra. Conosco questo locale grazie al consiglio del mio complice Pinocchio, che deve il suo soprannome proprio ad una ragazza orientale (e forse al suo naso extra large).Pinocchio ama follemente l'Asia e da anni studia con una passione invidiabile la lingua cinese. E' stato lui ad avere scovato questo posto ed ad avermelo fatto conoscere.

Gli amici arrivano trascinandosi controvoglia e i saluti sono meno calorosi del solito. Seduti al tavolo tutti sprofondano nella lettura del menù, scoprendo con disappunto che alcuni di questi sono interamente in cinese. Rido sotto i baffi fingendomi sorpreso. Questo è uno dei ristorante dove i membri della comunità cinese si ritrovano. I clienti italiani sono benvenuti, ma non sempre previsti. Comunque sia la scelta è difficile anche per chi ha ottenuto un menù tradotto nella nostra lingua. I piatti sono quelli tradizionali della cucina del sud della Cina ed il famoso Riso alla Cantonese non è nemmeno contemplato. Arriva la cameriera e viene subito da me. Ci conosciamo da tempo e sa bene che sono sempre interessato ai suoi consigli. Oggi mi sento cattivissimo ed approfittando della situazione decido di ordinare per tutti. Conosco alcuni piatti speciali che possono fare contenti anche palati non avvezzi ai sapori orientali e ne richiedo un gran numero. Gli amici che tenevano le dita schiacciate tra le pagine del menù in modo da rintracciare ciò che avevano scelto, sbiancano vedendo la bella figlia dell'Oriente allontanarsi dal nostro tavolo e iniziano a guardarmi in cagnesco.

Lo scherzo finisce qui. Ora iniziamo a fare sul serio.
Come dicevo ho cenato molte volte al Ristorante Grande Muraglia e ne sono sempre rimasto soddisfatto. Curioso come sono, volevo sapere se quelli fossero veramente i piatti ed i sapori originali, quindi ho invitato in varie riprese alcune amiche originarie di Taiwan. Una in particolare si è commossa nel mezzo della cena dicendo: "Questi sono piatti difficili da trovare persino a casa mia". Probabilmente anch'io avrei le lacrime agli occhi se mi ritrovassi a mangiare tagliolini al tartufo d'Alba in un localino dello Zhejiang...

Ma ora torniamo alla nostra cena. Per motivi filologici  forse avrei dovuto ordinare the verde per tutti, in modo da accompagnare elegantemente i sapori, ma visto che era palpabile il rischio del linciaggio, ordiniamo birra per tutti. Birra cinese ovviamente, così salviamo le apparenze. L’arrivo dell’anatra arrosto rasserena gli animi più cupi. Alcuni si lamentano perchè è un po' freddina. In effetti un passaggio sui fornelli avrebbe certamente giovato, ma il sapore è davvero squisito e ne mangio una quantità pantagruelica. Arriva il granchio cucinato in maniera spettacolare. Alcuni lo guardano con sospetto e forse anche con paura. Non Grillo Parlante che ama giocare soprattuto quando il gioco si è fatto duro. Ultimo di una stirpe di lupi di mari, non si lascia minimamente spaventare dall'aspetto orribile della creatura degli abissi e la divora con gusto notevole. Me ne accorgo appena in tempo per salvare dalle sue fauci una piccola porzione che mi godo trionfante.

E' la volta dei raviolini brasati che conquistano tutti. I piatti si riempiono con una velocità sorprendente e altrettanto rapidamente tornano a svuotarsi. Il successo è talmente travolgente che ne ordino ancora parecchie porzioni. Ecco arrivare i rinforzi quando viene servito il riso all'erba cipollina. Le timidezze ormai sono state superate e i vassoi sono ripuliti in tempi davvero minimi.  Alcuni sfiniti da questo turbinio di delizie, si allontana dal tavolo per concedersi una sigaretta davanti all'entrata del ristorante. Uno sbaglio terribile. Appena la porta si chiude, arrivano al tavolo le striscie di carne alla soia, uno dei piatti forti del locale. Anch'io casco nell'errore e riesco a gustare questa delizia solo grazie al buon cuore di una preziosa amica che ne ha messo in salvo una piccola porzione.
Siamo arrivati ai dolci. La cameriera ci invita ad assaggiare gli occhi di drago, frutti pregiati e rari che difficilmente si possono trovare freschi e saporiti come in questo caso. Ricordano  il lycis, ma il sapore risulta ancora più ricco. Veramente deliziosi. Viene anche proposto il dolce di patata viola. Immagino si tratti di un tubero dolce, come la patata americana, ma non capisco perchè venga detta viola. Poco dopo scopro con sorpresa che il colore è davvero di un viola acceso, ed il sapore è assolutaemente delizioso. Siamo stati fortunati, alcuni di questi piatti sono difficili da trovare, ma il giorno dopo è atteso a pranzo l'Ambrasciatore cinese e quindi abbiamo avuto la fortuna di assaggiare delle vere leccornie per palati esigenti.
Dopo i caffè, le grappe, le sambuche e persino alcuni sakè, arriva il conto che vi assicuro essere stato davvero molto contenuto. Una attenta amica che inizialmente mi aveva tempestato di domande sulla qualità del cibo e sul sapore di certi piatti particolarmente esotici, mi sussurra con voce soddisfatta: "Abbiamo  mangiato davvero bene".
“Certamente. Avevi forse  dei dubbi?”.

Ristorante Grande Muraglia 
Corso Emilia, 2
10152 - Torino (TO)
tel: 011.5539420





martedì 11 dicembre 2012

Il Natale si avvicina...





Il Natale si avvicina e noi di MangiandoSottolaMole abbiamo preparato un regalo per tutti i lettori.
Una volta in più ci siamo divertiti a raccontare alla nostra maniera una serata come tante in un posto particolare. Cosa c’è di diverso dal solito? Questa volta si tratta di una recensione davvero molto lunga e di un ristorante davvero speciale. Una piccola chicca, che spero sarà di vostro gradimento. L’articolo è quasi pronto, quindi… consideratevi avvisati.

lunedì 19 novembre 2012

Bocciofila Nizza




Ci sono locali con cui è facile entrare in sintonia, dove ci si sente a casa propria. Il personale ti accoglie con il sorriso di chi ti rivede con piacere e la cucina non ti delude mai. Sono posti dove recarsi con gli amici più fidati in una serata qualsiasi ed uscire con la piacevole sensazione di aver trascorso un momento speciale.

Faccio fatica a ricordare la prima volta che ho mangiato alla Bocciofila Nizza, ma si tratta di tanti tanti anni fa. Ovviamente da allora il locale ha cambiato molte volte gestione, ma ha sempre mantenuto il suo carattere fatto di semplicità e genuinità. Negli anni alle due storiche sale, spoglie ed essenziali come si addice ad una tipica bocciofila, è stato aggiunto uno splendido dehor, una vera oasi di pace  nelle calde notte estive. La semplicità è la vera costante, ai tavoli è facile vedere gruppi di anziani signori che si accaniscono in infinite partite di carte, mentre bande di ragazzini corrono per la sala. Se dovete fare colpo sulla ragazza dei vostri sogni, avete probabilmente sbagliato locale, oppure siete così incrollabilmente certi delle vostre doti, da meritarvi tutta la mia ammirazione.

All'ingresso si viene spesso accolti dai gemiti della splendida Noemi.
Noemi è la bimba di Sibilla e Luigi, i gestori del locale ed i suoi occhi sono tanto svegli e birichini, da far immaginare un futuro complicato per i suoi genitori...

I tavoli sono veramente semplici, la tovaglia è di carta, ma appena aperto il menù si solleva sempre un brusio stupito. La scelta è varia e le alternative di pesce sempre allettanti. Se poi volete fidarvi di Luigi ogni giorno è previsto un menù fisso a prezzo speciale, ed intendo speciale per davvero.
Volendo esagerare, cosa che a me capita spesso, concedetevi degli spaghetti alla chitarra, seguiti da una frittura di pesce. Di sicuro non ve ne pentirete, nemmeno al momento del conto.

Nella stagione calda, quando è d'obbligo mangiare all'aperto, il locale acquista un aspetto veramente suggestivo. Il dehor di cui abbiamo parlato è racchiuso nel verde e garantisce cenette sempre piacevoli. Ci sono volte che, complice il profumo di pesce fresco che arriva dalla cucina, si ha la curiosa sensazione di essere in un ristorante di mare. A completare il quadro ci sono le simpatiche cameriere dalla pazienza infinita che sopportano ormai da tempo la nostra rumorosa presenza, senza mai lamentarsi. A fine pasto gli amanti delle fumate impegnative, possono accomodarsi sui tavolini appartati per gustarsi un bel sigaro senza disturbare gli altri commensali.

Circa una volta al mese, vengono organizzati eventi speciali con menù irresistibili. Tanto per fare un esempio, l'ultima volta si potevano gustare paella di pesce e deliziose cozze alla marinara. Lasciate il vostro numero al bancone ed un SMS vi avviserà sempre per tempo.

In questo periodo di mercati turbolenti e spread nefasti, non possiamo non parlare dei prezzi, ed è un piacere farlo. Raramente si spende più che in pizzeria e quando succede è per colpa di chi ha voluto battere impegnativi record gastronomici ed etilici.
Chissà perchè nella compagnia che frequento, questo capita con una frequenza davvero sorprendente.

Bocciofila Nizza
Via Ventimiglia, 61/A
10127 - Torino (TO)
Tel: 011 6635949